“Quanto devo mettere da parte per la pensione?” è una delle domande che rimandiamo più a lungo, proprio perché il traguardo sembra lontano. Ma è anche una delle poche variabili finanziarie in cui il tempo lavora quasi sempre a nostro favore, se iniziamo presto. In questa guida vediamo quanto risparmiare per la pensione, a seconda dell’età da cui si parte. — Aura
Perché la pensione pubblica probabilmente non basterà
Il tasso di sostituzione (il rapporto tra l’ultimo stipendio e la prima pensione) è in calo strutturale da anni. Chi oggi ha meno di 40 anni può ragionevolmente aspettarsi, in base alla continuità della propria carriera lavorativa, una pensione pubblica pari al 45-60% circa dell’ultimo reddito. Questo significa un possibile “buco” del 30-40% da colmare con risparmio personale o previdenza complementare, se si vuole mantenere un tenore di vita simile a quello degli anni di lavoro.
Non è un discorso allarmistico: è semplicemente il motivo per cui iniziare a costruire un secondo pilastro previdenziale (fondo pensione, PAC su ETF, o entrambi) è oggi considerato meno “opzionale” che in passato, specie per chi ha una carriera discontinua o è nato dopo il 1980.
Quanto cambia iniziare a 30, 40 o 50 anni
Ipotizziamo un obiettivo comune: accumulare 100.000 € aggiuntivi entro i 67 anni, con un rendimento medio annuo del 5%. Ecco quanto servirebbe versare ogni mese, a seconda di quando si inizia:
- Iniziando a 30 anni (37 anni di versamenti): circa 75-80 € al mese.
- Iniziando a 40 anni (27 anni di versamenti): circa 150-160 € al mese.
- Iniziando a 50 anni (17 anni di versamenti): circa 330-350 € al mese.
Lo stesso obiettivo finale richiede un impegno mensile più che quadruplicato se si parte a 50 anni invece che a 30. Non perché servano più soldi in totale (anzi, chi inizia prima versa complessivamente meno), ma perché manca il tempo necessario alla composizione dei rendimenti per fare gran parte del lavoro.
Quanto risparmiare per la pensione: il simulatore
Inserisci la tua età attuale, l’età di pensionamento prevista, un capitale già accumulato (se presente) e l’obiettivo di capitale integrativo che vorresti raggiungere, per stimare il versamento mensile necessario.
Simulatore risparmio previdenziale
Simulazione semplificata al lordo delle imposte sulle plusvalenze e dei costi di gestione. I rendimenti passati o attesi non garantiscono risultati futuri: si tratta di una stima, non di una promessa.
Dove mettere questi versamenti
- Fondo pensione: beneficia della deduzione fiscale fino a 5.300 € l’anno (dal 2026) e di una tassazione agevolata sui rendimenti. Per i lavoratori di prima occupazione dopo il 2007, sotto i 35 anni al momento dell’iscrizione, è previsto un plafond aggiuntivo di deducibilità di 2.582,29 € per i primi 5 anni di versamenti, che porta il limite fino a 7.882,29 € annui.
- PAC su ETF: più flessibile, senza vincoli di uscita, con tassazione al 26% sulle plusvalenze solo al momento del disinvestimento.
- Combinazione dei due: molte persone usano il fondo pensione per la parte “vincolata” (con vantaggio fiscale) e un PAC su ETF per la parte più liquida e flessibile.
La regola pratica: quanto accantonare ogni mese
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Come regola generale (non una prescrizione rigida), per capire quanto risparmiare per la pensione molti pianificatori finanziari suggeriscono di destinare al risparmio previdenziale/pensionistico circa il 10-15% del reddito netto, a partire il prima possibile. Chi inizia più tardi dovrà orientarsi verso la parte alta di questo intervallo, o anche oltre, per recuperare il tempo perduto.
“Non esiste un’età sbagliata per iniziare a risparmiare per la pensione. Esiste solo un impegno mensile diverso: prima inizi, meno ti costa raggiungere lo stesso obiettivo.”
— Aura
Nota importante
Le stime di tasso di sostituzione e i risultati del simulatore hanno finalità puramente illustrativa: dipendono da variabili personali (carriera, contributi versati, rendimenti reali, normativa futura) che nessun calcolatore può prevedere con certezza. Questo contenuto ha finalità informativa ed educativa e non costituisce consulenza previdenziale o finanziaria personalizzata. Leggi il disclaimer completo →
