Aggiornato al 7 ottobre 2026.
Ottobre è uno dei mesi più densi dell’anno per il fisco italiano: nello stesso mese convivono il versamento cumulativo del 16, l’ultima occasione utile per correggere il 730 e la chiusura della dichiarazione dei redditi. In questa pagina trovi tutte le scadenze fiscali ottobre 2026 in un calendario unico, con le date già aggiornate agli slittamenti previsti dalla legge: quando un adempimento cade di sabato, di domenica o in un giorno festivo, si sposta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Aggiorno questa pagina ogni mese, così resta un punto di riferimento stabile e non una fotografia che invecchia. — Aura
Le scadenze fiscali di ottobre 2026 in un colpo d’occhio
Non tutte le date riguardano tutti. Nella colonna centrale ho indicato chi è davvero coinvolto, così puoi saltare le righe che non ti appartengono.
| Data | Chi riguarda | Adempimento |
|---|---|---|
| lunedì 12 ottobre | Famiglie che hanno una collaboratrice domestica o una badante | Terza rata dei contributi INPS per il lavoro domestico (trimestre luglio-settembre). Slitta dal 10, che cade di sabato. |
| lunedì 12 ottobre | Dipendenti e pensionati | Comunicazione al sostituto d’imposta per ridurre o non applicare il secondo acconto IRPEF. |
| giovedì 15 ottobre | Partite IVA | Annullamento di un modello Redditi già trasmesso (se non vi erano allegati F24) e ottava delle dieci rate del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale 2025-2026. |
| venerdì 16 ottobre | Partite IVA e sostituti d’imposta | IVA mensile di settembre, ritenute su lavoro dipendente e autonomo, contributi INPS, rate delle imposte da dichiarazione. |
| lunedì 26 ottobre | Chi si è accorto di aver dimenticato una detrazione nel 730 | Modello 730 integrativo, solo tramite CAF o professionista abilitato. Slitta dal 25, che cade di domenica. |
| lunedì 26 ottobre | Imprese che comprano o vendono nell’Unione europea | Elenchi Intrastat di settembre e del terzo trimestre. |
| lunedì 2 novembre | Partite IVA, società e sostituti d’imposta | Modello Redditi e IRAP, modello 770, Certificazioni Uniche escluse dalla precompilata, adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, domanda ISCRO. Slitta dal 31 ottobre, che cade di sabato. |
12 ottobre: contributi domestici e la mossa per alleggerire il secondo acconto
I contributi per colf, badanti e baby sitter si versano a trimestri. Quello relativo a luglio, agosto e settembre scade il 10 ottobre, che nel 2026 è un sabato: il termine utile diventa quindi lunedì 12. L’importo dipende dalla retribuzione oraria effettiva e dal numero di ore settimanali, secondo le fasce che l’INPS pubblica ogni anno.
La seconda scadenza dello stesso giorno è meno conosciuta ma può valere qualche centinaio di euro di liquidità. Dipendenti e pensionati che hanno chiesto al datore di lavoro o all’ente pensionistico di trattenere in busta paga le imposte risultanti dalla dichiarazione possono comunicare al sostituto d’imposta di ridurre o non applicare il secondo acconto IRPEF, se prevedono per il 2026 un’imposta più bassa di quella calcolata sull’anno precedente. È il caso tipico di chi ha cambiato lavoro, ha lavorato per pochi mesi o ha perso una fonte di reddito.
Attenzione a un punto: la comunicazione è una tua responsabilità, non una stima dell’ufficio paghe. Se tagli l’acconto più del dovuto, la differenza va recuperata a saldo con gli interessi. Se vuoi capire quanto peserà l’IRPEF sul tuo reddito di quest’anno, puoi partire dalle aliquote IRPEF 2026 e dal loro effetto in busta paga.
15 ottobre: due date che riguardano solo le partite IVA
Il 15 ottobre è l’ultimo giorno per annullare un modello Redditi già trasmesso, a condizione che l’invio non contenesse modelli F24 allegati. È una valvola di sicurezza pensata per gli errori grossi scoperti subito: se la trasmissione va annullata, la dichiarazione si considera non presentata e si riparte da zero entro il termine ordinario.
Lo stesso giorno cade l’ottava delle dieci rate mensili del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale 2025-2026, per chi ha scelto di regolarizzare le annualità pregresse. Chi è nel regime agevolato e si sta chiedendo se il concordato abbia senso nella sua situazione può ripassare requisiti e soglie nella guida al regime forfettario 2026.
16 ottobre: il giorno in cui si concentrano i versamenti
Il 16 di ogni mese è il perno del calendario fiscale italiano, e ottobre non fa eccezione: cade di venerdì, quindi non slitta. In un solo modello F24 telematico si versano, a seconda della posizione:
- l’IVA mensile relativa a settembre, per i contribuenti con liquidazione mensile;
- le ritenute IRPEF operate a settembre su stipendi, pensioni, compensi di lavoro autonomo e provvigioni;
- le addizionali regionali e comunali trattenute nel mese;
- i contributi INPS dei dipendenti e quelli della gestione separata per i compensi pagati a settembre;
- la rata delle imposte risultanti dalla dichiarazione, per chi ha scelto il pagamento rateale a partire da giugno.
Un dettaglio pratico che fa perdere soldi ogni anno: il versamento va fatto con F24 in modalità telematica, e il conto deve essere capiente il giorno dell’addebito. Un addebito respinto equivale a un mancato pagamento, non a un pagamento tardivo di poche ore.
26 ottobre: il 730 integrativo, l’ultima occasione per recuperare una detrazione
È la scadenza più interessante per chi non ha una partita IVA. Il modello 730 integrativo serve a correggere una dichiarazione già presentata quando la correzione gioca a tuo favore: una spesa sanitaria dimenticata, un interesse sul mutuo non inserito, una detrazione per ristrutturazione rimasta fuori. Il risultato è un credito più alto o un debito più basso.
Tre regole da conoscere prima di muoverti:
- si presenta solo tramite CAF o professionista abilitato, anche se il 730 originario lo avevi inviato da solo dal sito dell’Agenzia delle Entrate;
- vale solo per le correzioni a favore del contribuente: se dalla correzione emerge più imposta da pagare, la strada non è l’integrativo ma una dichiarazione correttiva o integrativa con ravvedimento;
- il credito che ne deriva viene liquidato dal sostituto d’imposta, quindi lo vedi in busta paga o sul cedolino nei mesi successivi, non immediatamente.
Se non sei sicuro di aver sfruttato tutto quello che ti spettava, vale la pena rileggere le detrazioni del 730 precompilato 2026 che in pochi conoscono: è lì che si nascondono le voci più dimenticate. Chi affitta un immobile e ha scelto il regime sostitutivo trova invece aliquote e calcoli nella guida alla cedolare secca 2026.
Lo stesso 26 ottobre scadono gli elenchi Intrastat mensili di settembre e quelli del terzo trimestre, che riguardano chi scambia beni e servizi con operatori di altri Paesi dell’Unione europea.
2 novembre: dichiarazione dei redditi, 770 e concordato preventivo
Il 31 ottobre 2026 cade di sabato: tutti gli adempimenti fissati a quella data si spostano a lunedì 2 novembre. È il blocco più pesante del periodo e comprende:
- la trasmissione telematica del modello Redditi (persone fisiche, società di persone, società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare) e del modello IRAP;
- il modello 770, con cui i sostituti d’imposta riepilogano le ritenute operate e versate;
- le Certificazioni Uniche contenenti solo redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata;
- l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 per chi ha ricevuto la proposta dell’Agenzia delle Entrate;
- la domanda di ISCRO, l’indennità di continuità reddituale per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS che hanno subito un calo di reddito.
Il calendario ufficiale, adempimento per adempimento, è consultabile nello scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate: è la fonte da cui partire ogni volta che una data trovata online non torna.
Cosa non scade a ottobre, ma arriva subito dopo
Tre appuntamenti che molti si aspettano in ottobre e che invece cadono più avanti. Conoscerli ora serve a mettere da parte i soldi in tempo.
- Rottamazione quinquies, terza rata: 30 novembre 2026. La seconda rata era fissata al 30 settembre. Il punto delicato è la decadenza: il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, fa perdere i benefici della definizione agevolata e riporta in vita sanzioni e interessi originari. Le regole aggiornate sono sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione.
- Secondo acconto delle imposte sui redditi: 30 novembre 2026 (che nel 2026 cade di lunedì). È la scadenza a cui si riferisce la comunicazione di riduzione del 12 ottobre.
- Seconda rata IMU: 16 dicembre 2026, con il conguaglio sulle aliquote deliberate dal Comune per l’anno in corso.
Come non dimenticare una scadenza fiscale: tre passi che funzionano
1. Riduci il calendario al tuo profilo. Un dipendente con un immobile affittato ha tre date all’anno che contano; una partita IVA ne ha una ogni mese. Prendi questa pagina, cancella le righe che non ti riguardano e tieni solo il resto: un calendario di due voci lo rispetti, uno di venti lo ignori.
2. Metti i soldi da parte prima, non il promemoria. La maggior parte dei ritardi non nasce dalla dimenticanza ma dalla cassa: la data arriva e il denaro non c’è. Se accantoni ogni mese un dodicesimo di quello che hai pagato l’anno scorso, il 16 e il 30 novembre diventano giorni normali. Puoi dimensionare l’accantonamento con l’obiettivo di risparmio e proteggerlo con un fondo di emergenza separato dal conto delle spese correnti.
3. Verifica sempre sulla fonte ufficiale. Gli slittamenti per sabato e festivi, le proroghe decise all’ultimo e le differenze tra regimi rendono inaffidabile qualsiasi calendario copiato. Prima di versare, un controllo sullo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate costa trenta secondi.
Domande frequenti sulle scadenze fiscali di ottobre 2026
Le scadenze che cadono di sabato o domenica slittano sempre?
Sì, per i versamenti e per gli adempimenti fiscali vale la regola generale dello spostamento al primo giorno lavorativo successivo. È il motivo per cui in questo mese il 10 diventa 12, il 25 diventa 26 e il 31 ottobre diventa 2 novembre. La regola non si applica automaticamente a tutte le scadenze contrattuali o private: lì conta quello che prevede l’accordo.
Che cosa succede se pago in ritardo?
Se te ne accorgi prima che arrivi una comunicazione dall’Agenzia, puoi usare il ravvedimento operoso: versi l’imposta, una sanzione ridotta e gli interessi legali calcolati sui giorni di ritardo. Più tempestivo è il ravvedimento, più la sanzione si riduce. Le misure esatte dipendono dal tipo di violazione e dalla data in cui è stata commessa, quindi conviene farle calcolare dal proprio intermediario o verificarle sulle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prima di compilare l’F24.
Il 730 integrativo posso presentarlo da solo?
No. A differenza del 730 ordinario, l’integrativo passa obbligatoriamente da un CAF o da un professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria l’avevi inviata in autonomia dall’area riservata.
Ho dimenticato una detrazione e non arrivo al 26 ottobre: ho perso tutto?
No. Oltre il termine del 730 integrativo resta la dichiarazione integrativa a favore, presentata con il modello Redditi entro i termini previsti per l’accertamento. Il credito non si incassa in busta paga ma si usa in compensazione o si chiede a rimborso: la strada è più lenta, non chiusa.
Le scadenze cambiano se ho un ISEE basso o percepisco prestazioni INPS?
Le scadenze fiscali non dipendono dall’ISEE, ma molte prestazioni sì: l’attestazione va rinnovata ogni anno e scade il 31 dicembre. Se la usi per assegno unico, bonus o agevolazioni, trovi il percorso completo nella guida al calcolo dell’ISEE 2026.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale o finanziaria personalizzata. Le date indicate sono quelle previste dalla normativa al momento dell’aggiornamento: proroghe e differimenti possono intervenire anche a pochi giorni dalla scadenza. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un professionista abilitato e verifica sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Leggi il disclaimer finanziario.



