Cambiare banca nel 2026: come funziona la portabilità del conto corrente

La portabilità del conto corrente è il diritto che ti permette di spostare conto, accrediti e addebiti automatici da una banca all’altra in dodici giorni lavorativi, senza pagare nulla. Molte famiglie restano nello stesso istituto per anni perché immaginano moduli infiniti e settimane di caos. Oggi non è più così. Dal 2016 la procedura è fissata dalla legge ed è la nuova banca a occuparsi di tutto al posto tuo. In questa guida vediamo come funziona nel 2026, che cosa si sposta davvero, quanto costa e che cosa ti spetta se i termini non vengono rispettati. — Aura

Che cos’è la portabilità del conto corrente

Il nome tecnico è “servizio di trasferimento”. È stato introdotto in Italia dal decreto legislativo 37/2016, che ha recepito la direttiva europea 2014/92/UE sui conti di pagamento. Le regole sono confluite nel Testo Unico Bancario.

Il punto chiave è questo: non devi rincorrere tu la vecchia banca. Apri il nuovo conto, firmi un modulo standard e da quel momento è la banca ricevente a contattare la banca trasferente, farsi mandare l’elenco degli ordini permanenti e riattivarli sul nuovo rapporto. Tu resti a guardare.

Il servizio è obbligatorio per tutte le banche e per tutti gli istituti di pagamento che operano in Italia. Non è una cortesia commerciale: è un diritto. La pagina divulgativa di Banca d’Italia dedicata alla portabilità lo spiega in modo sintetico e ufficiale.

Che cosa si trasferisce e che cosa resta indietro

Qui nasce la maggior parte dei malintesi. Il trasferimento riguarda i servizi di pagamento collegati al conto, non tutto ciò che hai in banca. Ecco il quadro.

Si trasferisce in automaticoResta fuori dalla procedura
Bonifici periodici in uscita (ordini permanenti)Dossier titoli, fondi ed ETF
Addebiti diretti SEPA: utenze, rate, abbonamentiConti deposito vincolati
Accrediti ricorrenti: stipendio, pensione, affittiCassette di sicurezza
Saldo disponibile del vecchio contoMutui e prestiti in ammortamento
Chiusura del vecchio conto, se la chiediPolizze assicurative collocate dalla banca

Una precisazione che vale oro: l’IBAN non si porta dietro. In Italia non esiste la portabilità del codice IBAN, quindi il nuovo conto avrà coordinate diverse. Per questo la procedura sposta gli ordini, non il numero di conto.

Gli investimenti seguono un binario separato. Il trasferimento di un dossier titoli si chiede a parte, spesso ha un costo per singola linea e richiede tempi più lunghi. Se hai un portafoglio significativo, valuta quel passaggio con calma: ne abbiamo parlato nella guida sulla tassazione degli investimenti nel 2026.

I 12 giorni lavorativi: come funziona il conto alla rovescia

Il termine di legge è di dodici giorni lavorativi. Il conteggio non parte dal giorno in cui pensi di cambiare banca, ma dal momento in cui la banca ricevente ha in mano una richiesta completa di tutti i dati e i documenti necessari.

  1. Apri il nuovo conto. Serve prima di tutto il resto, perché il trasferimento ha bisogno di una destinazione.
  2. Compili il modulo di trasferimento. È standardizzato: indichi la vecchia banca, l’IBAN di partenza e la data in cui vuoi che il nuovo conto diventi operativo.
  3. Scegli che cosa spostare. Puoi trasferire tutto oppure selezionare solo alcuni ordini permanenti e addebiti.
  4. Le due banche dialogano. Entro pochi giorni la vecchia banca invia l’elenco delle operazioni ricorrenti; la nuova le riattiva e avvisa i creditori.
  5. Il saldo viene girato e, se lo hai chiesto, il vecchio conto viene chiuso.

La continuità dei pagamenti è protetta. La vecchia banca risponde delle operazioni fino al giorno precedente la data che hai indicato; da quella data in poi la responsabilità passa alla nuova. In altre parole, non dovrebbe esistere un giorno scoperto in cui nessuno paga la bolletta.

Quanto costa la portabilità del conto corrente nel 2026

Zero. Il servizio di trasferimento è gratuito per legge e le banche non possono addebitarti spese, commissioni o “oneri di istruttoria” per eseguirlo. È gratuita anche la chiusura del vecchio conto corrente.

Restano dovute soltanto le voci maturate prima della chiusura: il canone del periodo già trascorso, le operazioni già eseguite e la quota di imposta di bollo di competenza. Su questo fronte la regola non cambia con la banca: l’imposta di bollo sui conti correnti delle persone fisiche è di 34,20 euro l’anno e scatta solo quando la giacenza media supera i 5.000 euro nel periodo di riferimento. La trovi descritta sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Esiste inoltre il conto di base, un conto a operatività limitata che tutte le banche devono offrire. Nella versione destinata ai consumatori con ISEE sotto la soglia prevista dalla convenzione con il Ministero dell’Economia è gratuito e non sconta neppure l’imposta di bollo. Per i pensionati con reddito pensionistico basso il canone è azzerato, ma il bollo resta dovuto quando previsto. Verifica sempre le soglie aggiornate presso la tua banca prima di contare su queste esenzioni.

Se non sai da dove partire per confrontare le offerte, abbiamo raccolto le voci di spesa una per una in quanto costa un conto corrente nel 2026.

L’indennizzo se la banca sfora i termini

Questa è la parte che quasi nessuno conosce. Se il trasferimento non si chiude entro i dodici giorni lavorativi, la banca inadempiente deve un indennizzo automatico: non devi fare causa, non devi nemmeno chiederlo formalmente.

  • Una somma fissa di 40 euro.
  • Una maggiorazione proporzionale, calcolata sui giorni di ritardo, sul saldo disponibile del vecchio conto al momento della richiesta e sul tasso soglia antiusura del trimestre in cui il ritardo si è verificato.

Di conseguenza, più alto era il saldo e più lungo il ritardo, più l’indennizzo cresce. Se la banca non lo accredita spontaneamente, il primo passo è il reclamo scritto all’ufficio reclami, che ha tempi di risposta definiti. In caso di silenzio o di risposta insoddisfacente puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, la procedura stragiudiziale gestita nell’ambito di Banca d’Italia.

Quanto risparmi davvero: il calcolatore

Cambiare banca ha senso soprattutto se il conto attuale ti costa più del necessario. Inserisci i tuoi numeri qui sotto e confronta la spesa annua dei due conti. I calcoli restano nel tuo browser e non vengono inviati da nessuna parte.

Confronto costi: conto attuale contro nuovo conto

Conto attuale

Nuovo conto

Il tuo uso

Stima indicativa. Non include l’imposta di bollo, dovuta allo stesso modo su entrambi i conti quando la giacenza media supera i 5.000 euro.

Cinque errori da evitare quando cambi banca

  • Chiudere il vecchio conto troppo presto. Lascia passare almeno due cicli di addebiti prima di dire addio: qualche domiciliazione minore emerge solo alla scadenza successiva.
  • Dimenticare gli accrediti non ricorrenti. Rimborsi fiscali, cashback, piattaforme di investimento e datori di lavoro occasionali vanno aggiornati a mano con il nuovo IBAN.
  • Guardare solo il canone. Un conto a zero euro con bonifici a pagamento può costare più di un conto con canone e operazioni illimitate.
  • Ignorare i vincoli promozionali. Molte offerte azzerano il canone per dodici o ventiquattro mesi. Segna in agenda la data in cui la promozione scade.
  • Non conservare la documentazione. Modulo di trasferimento, data richiesta e ricevute servono se devi reclamare l’indennizzo per il ritardo.

Quando conviene restare dove sei

La portabilità è comoda, ma non è sempre la mossa giusta. Restare ha senso, per esempio, quando il conto è già azzerato grazie all’accredito dello stipendio, quando hai un mutuo con quella banca e lo spostamento del conto farebbe decadere uno sconto sullo spread, oppure quando il tuo problema non è il conto ma la liquidità ferma.

In quest’ultimo caso il tema è un altro: dove parcheggiare i soldi che non usi. Ne parliamo nell’analisi sul conto deposito nel 2026. Anche il modo in cui invii denaro incide sul costo mensile: se fai molti trasferimenti urgenti, leggi la guida sul bonifico istantaneo.

Domande frequenti

Posso trasferire il conto se sono in rosso?

No. Il servizio presuppone un saldo non negativo e l’assenza di procedure in corso sul rapporto. Prima devi ripianare lo scoperto.

Funziona anche per un conto cointestato?

Sì, ma serve il consenso di tutti gli intestatari, sia sul conto di partenza sia su quello di arrivo.

Vale anche verso una banca online o un istituto di pagamento?

Sì. La procedura si applica ai conti di pagamento aperti presso banche, Poste e istituti di pagamento che operano in Italia, indipendentemente dal fatto che abbiano filiali fisiche.

Devo avvisare io il datore di lavoro e i fornitori?

Per gli ordini ricorrenti censiti nella richiesta se ne occupa la nuova banca. Per tutto il resto conviene fare un giro di controllo personale: un promemoria scritto con i nuovi dati evita sorprese.

In sintesi

La portabilità del conto corrente è gratuita, dura dodici giorni lavorativi e la gestisce la nuova banca. Se i termini saltano, hai diritto a un indennizzo automatico. L’unica cosa che devi fare tu è scegliere bene il conto di destinazione e tenere sotto controllo il vecchio rapporto per un paio di mesi. Fatto questo, il risparmio è tutto tuo.


Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata. Importi, soglie e condizioni possono cambiare: verifica sempre i dati aggiornati presso le fonti ufficiali e presso il tuo intermediario prima di prendere una decisione. Per maggiori informazioni consulta il nostro Disclaimer Finanziario.

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